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PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE POST PARTUM

GRAVIDANZA E POST GRAVIDANZA - 10/01/2020

“Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall'altro, quanto l'essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.”

Si crede erroneamente che la maternità debba essere sempre un momento facile e naturale per la donna che lo vive, che la mamma debba sperimentare esclusivamente gioia e serenità ed essere sempre felici di dedicarsi completamente ed esclusivamente ai loro bambini, che un disturbo dell’umore dopo il parto sia quindi segno di debolezza e non una vera e proprio problematica. 

Invece la maternità, anche quando non complicata, comporta un nuovo ruolo che va appreso progressivamente, e che come qualunque altro cambiamento comporta sempre un’elevata quota di stress.

Nel Periodo Postpartum circa l’85% delle donne manifesta un qualche tipo di disturbo dell’umore. Per la maggior parte i sintomi sono lievi, di breve durata e si risolvono spontaneamente; il 15-20% delle donne sviluppa invece sintomi più significativi di depressione o ansia.

Di seguito le situazioni emotive a cui una donna può andare incontro dopo il parto:

-Maternity Blues: estrema stanchezza fisica della neo mamma legata sia alle fatiche del parto, sia al repentino cambiamento ormonale, sia allo stress vissuto nel travaglio e nel momento proprio del parto che predispone ad uno stato di stanchezza e di difficoltà nel relazionarsi con il proprio partner e con i familiari.

Nel maternity blues il tono dell’umore è altalenante con crisi di pianto non motivate, può presentarsi una difficoltà nella concentrazione e nel ritmo sonno – veglia con frequenti risvegli e può comparire il disturbo alimentare caratterizzato o da inappetenza o da desiderio di mangiare molto e di tutto.

Fra le neo mamme una percentuale compresa fra il 30 e l’80% attraversa questa esperienza che fortunatamente è temporanea e regredisce nell’arco di 7 – 10 giorni senza lasciare conseguenze alla madre o al bambino. Solo una minima percentuale di casi può evolvere in una depressione perinatale. 

-Depressione Perinatale: la vera forma depressiva che si manifesta dopo il parto e che può mantenersi per circa 6-7 mesi inalterata se non si interviene in modo appropriato.

L’intensità di questa sintomatologia può variare da un lieve disagio nel gestire i rapporti all’interno del proprio nucleo familiare ad una totale difficoltà nell’affrontare gli eventi più banali legati o no alla maternità. 

Quali sono i sintomi della depressione post partum?

1)Predisposizione al pianto;

2)Irritabilità che può presentarsi con un’aggressività espressa sia con le parole sia con i comportamenti che raramente porta alla violenza;

3)Insofferenza verso chiunque stimoli una richiesta di attenzioni;

4)Disturbi del sonno caratterizzati da difficoltà nell’addormentamento o da un risveglio precoce o da sogni angosciosi che provocano un brusco risveglio;

5)Stanchezza fisica legata all’insufficiente recupero che provoca l’accudire un bambino e psicologica che porta a difficoltà di concentrazione;

6)Psicosomatizzazioni caratterizzate da disturbi dell’appetito (inappetenza con conseguente perdita di peso o bisogno esagerato di cibo) o, più raramente, palpitazioni e vertigini;

7)Sentimenti di inadeguatezza nell’accudire il bambino (allattarlo, cambiarlo…);

8)Pensieri di tipo ossessivo legati al benessere del bambino come la preoccupazione di rispettare, con eccessiva precisione, gli orari dell’allattamento o del sonno;

9)Senso di colpa esperito nel non sentirsi la “mamma modello” che si era immaginata in gravidanza;

10)Perdita di desiderio sessuale che si associa alla condizione di maternage in cui la mamma vive solo per il bambino (questa situazione di solito si risolve entro i primi mesi, mentre in questo cosa si protrae a lungo, circa 8 – 9 mesi)

-Ansia perinatale

La componente ansiosa in gravidanza ha il significato specifico di attivazione e preparazione della donna alle situazioni di travaglio, del parto, nonché del post-partum. Durante gli ultimi mesi di gravidanza, la donna inizia la preparazione psicologica al parto e all’ingresso nella propria vita reale del proprio figlio. Questo stato mentale caratterizzato da intense preoccupazioni e da una forte sensibilizzazione, che dall’ottavo mese di gravidanza può perdurare fino al terzo mese post-partum, ha un valore funzionale ed evoluzionistico. I livelli di ansia materni risultano quindi moderati e transitori,ma nel momento in cui le preoccupazioni risultino durature e invalidante,  l’ansia può divenire patologica.

La maggiore difficoltà ad individuare i disturbi d’ansia durante la gravidanza è dovuta alla sovrapposizione di sintomi fisici e psichici propri dell’esperienza di gravidanza con manifestazioni di un disturbo d’ansia specifico

Sintomi:

1)Iperemesi

2) Vomito e nausea

3) Affaticamento

4) Astenia

5) Disturbi dell’alimentazione

6) Disturbi del sonno

7) Fenomeni come ‘gambe senza riposo’ o pesanti 



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